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15/01/11

Cruscottino spie e air-box

Devo fare ancora il cruscottino per le spie (folle,abbaglianti, olio motore). Una volta fatto decido di incidere il nome e il brand che vorrei far conoscere.
Forse era meglio farlo grigio e scritta nera, non so. Ma decido per il nero.

L'insieme non è male, anzi mi piace, perchè ricorda alcuni cruscotti che ho visto su delle Cafe Racer in foto, parcheggiate davanti l'ACE Cafe a Londra.

Beh lo so ci sarebbero stati bene anche dei cornetti di aspirazione, d'alluminio bello lucido. Ma la moto voglio usarla, anzi Luca vuole usarla tutti i giorni o quasi. Quindi opto per l'uso dell'air-box originale, ma modificato per far respirare megllio il motore rispetto anche allo scarico più libero. Uso solo la prima parte della cassetta filtro originale, facendo di fatto diventare l'elemento un vero e proprio air-box, con tanto di semplice grata di protezione. E basta. Ovviamente dovrò provarlo e regolare la relativa carburazione. Ma ora non ho tempo, perchè devo ripristinare il mio vecchio carrello-moto, che non uso da un bel pò di tempo. Altrimenti a Verona come ci vado!

27/12/10

Cruscotto, cavi vari, spie, freno anteriore

Il montaggio finale del cruscotto si rivela un "esercizio di precisione". I calcoli fatti in precedenza si rivelano buoni e tutto torna, nache se occorre pazienza e attenzione.

Un'immagine di un pò di cavi elettrici zona anteriore, che dovranno poi entrare all'interno del faro anteriore (grande casino...solo le mani dei giapponesi potevano pensare di fare ciò). Risolvo il discorso spie, prchè non volevo usare quelle strdard. Quindi modifico il supporto in gomma standard e sopprimo le spie delle frecce, tanto si vedono dalla posizione di guida con semimanubri.
Il tubo freno anteriore a disco è stata l'unica concessione tecnica moderna. E' infatti un tubo areonautico rivestito in gomma trasparente. Dovevo sostituire i tubi ormai vecchietti e in più c'era il casino dell'incrocio/snodo a livello piastra inferiore forcella. Ho preferito semplificare e mettere un bel tubo diretto da comando nuovo, like-epoca in alluminio, alla pinza. Così mi auguro che risonderà meglio alla richiesta di FRENAAAAA !!!

07/12/10

Altro, carburatori e rientrano pezzi verniciati

Dopo un periodo intenso di lavoro al Cinquino di Luca, sono finalmente libero e "calmo" per dedicarmi ai carburatori. Quindi inizio a smontarli e pulirli minuziosamente.

Prendendo nota di certi meccanismi che poi potrebbero farmi perdere tempo, con molette e molettine varie, rinvii, etc.


E faccio qualche prova di pulizia pezzi. Il confronto gratifica un pò, ma ci vorrà molta pazienza per pulire a fondo tutto.

Gli ultimi pezzi della carrozzeria arrivano e subito li monto sulla moto.
Inizia anche un lavoro di montaggio e messa a punto dei comandi arretrati. Lato cambio è abbastanza semplice e veloce. Adatto una levetta di alluminio, che avevo, per l'aggancio all'alberino del cambio. Lato freno posteriore è invece un pò più complicato, perchè è tutto nuovo. Comando, rinvio, cavo d'acciaio e morsetti. Alla fine bene anche questo.


Il parafango ateriore e bellissimo! Mi scuso per l'immodestia.

E il cruscotto con il suo strumento, comando accensione e il choke (comando aria). Carino, no !?

12/11/10

Lavori di "carrozzeria"

Montiamo i vari semilavorati per vedere se torna tutto e per posizionare ogni elemento rispetto agli attacchi previsti.

Qui si può notare il parafango/attacco-targa con mini-Lucas montati. Non ho documentato la lunga storia di prove che abbiamo fatto. Ho provato varie soluzioni, che ci hanno fatto perdere tempo. Alla fine Luca esce con un idea estetica che mi disegna lì per lì. Usare il parafango originale e lavorarlo a mano, dato che la buona evecchia lamiera Honda è irrobustita anche da un a canalina passaggio-cavi. Mi fa strano tagliare il parafango posteriore originale, perchè ha una forma che mi piace. Ma alla fine avevo già da tempo pensato di tagliare e modificare quello anteriore, quindi...

Questo è l'anteriore montato, prima della lavorazione a mano del parafango.

Ambedue i parafangi originali sono stati lavorati a mano, usando forme di cartoncino, scotch da carrozieri, trapano, mola, lima e cartavetra. Una volta raggiunta la forma voluta, si è passati alla sabbiatura e verniciatura.

Il risultato è questo per l'anteriore. Esattamente ciò che desideravo da tempo. Avere un parafando rastremato old style, ma non i soliti parafanghi in fibra after-market.
Poi passo a disegnare e modellare un "campione cruscotto" di compensato dove si deve predisporre posizione e attacchi per contachilometri, chiave accensione e comando aria.
Non è facile perchè nella zona c'è poco spazio e il blocco chiave di accensione è piuttosto ingombrante. Ma ce la faremo. A tale scopo, contenimento spazio e spazi inraggiungibili, opto per "annegare" nel modello anche i bulloni di ancoraggio del pezzo alla piastra superiore forcella e del blocco chiave di accensione al cruscotto stesso. Il cruscotto sarà poi realizzato in carbonio, con "anima" di compensato all'interno di un unico guscio (di carbonio), un pò come si fa con i windsurf.